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Intervista a Adalberto Alvarez



Pachanga entrevista AdalbertoPachanga
Adalberto, la musica cubana ha sempre avuto tanti stili e una grande varietà di artisti, però il "Caballero del Son" dalla epoca di "A Bayamo en coche" fino a "Mi Linda Habanera", è sempre stato al top oltre che uno dei seletti punti certi di riferimento della musica popolare ballabile cubana. Quale è il segreto?

Adalberto
Bene non credo che ci sia un segreto, piuttosto credo che è una formula... una formula nel trattare di scrivere sempre qualcosa che sia d'interesse per chi ascolta... cercare sempre che tutte le persone che ascolteranno la tua opera, nene abbiano la facilità... inizialmente essere attenti molto ai testi... dopo fare in modo che le tematiche siano interessanti, che siano tematiche che possano richiamare l'attenzione della gente... e cercare di parlare un linguaggio universale, che lo possano intendere tutti, non solo i cubani, che chiunque nel mondo, con una canzone scritta da me, si possa facilmente identificare, indipendentemente che in alcuni momenti ci sono cose che sono molto tipiche dei cubani, però cerco la maniera di rendere il linguaggio sempre universale.

Pachanga
Nella tua musica è molto chiara la fonte d'ispirazione che è la tradizione del Son. Tu hai saputo, con uno stile musicale sempre moderno e attuale, non solo ricordare alle nuove generazioni temi classici del Son, ma anche continuare con quella tradizione musicale, mantenendo vivo un Son che in questa epoca sembra subire qualche aggressione... Che idea ti sei fatto sull'ultima tendenza delle nuove generazioni cubane, l'Hip Hop, il Reggaeton... si va perdendo il senso della Clave, del ballo di coppia, il Casino?

Adalberto
No, ti direi che il cubano ha la clave e il ballo di coppia... ce l'hanno nel sangue da quando nascono. Dovrebbero che togliergli il sangue quando nascono per...

Pachanga
Vuoi dire che è solo una moda?

Adalberto Adalberto Alvarez
Si, io penso che è una moda. E' interessante, perché che succede, che tutto suona, tutto sta bene, però la grande forma, i generi della musica cubana, che apparentemente chissà non sono così tanto diffusi in questa epoca, a partire dal fatto che ci sono altre tendenze... sto parlando di Cuba perché all'estero queste tendenze sono molto diffuse, bene nonostante questo, quando a Cuba suona un'orchestra, e parlo delle principali orchestre del paese, il livello di capacità di comunicazione non scende mai. Il livello comunicativo è eccellente e la gente sa, la gente balla Casino, la gente ha bisogno di tutto questo... il cubano necessita la Clave, indipendentemente che oggi arriva la moda delle scarpe a punta... dopo la moda passa e arriva un altro tipo di scarpe... Il Son è di moda a Cuba almeno dal 1920. No la clave non è in crisi!

Pachanga
Molti Salseri (Maestro perdonami il termine, è per farci intendere...) nel mondo ti conoscono a partire da alcuni temi tuoi che in passato sono stati Hits forti interpretati da orchestre di Porto Rico, per esempio la Sonora Ponceña o Willie Rosario.
Che considerazione hai tu per la musica dei Boricuas, veramente "Cuba y Puerto Rico son de un pajaro las dos alas"?

Adalberto Papo Lucca
Io credo di si. Ti dico che una delle persone a cui voglio più bene nell'ambito musicale, è un Boricua, è Papo Lucca, è come un mio fratello, siamo fratelli, ci sentiamo spesso, comunichiamo fra di noi... e il modo di fare la musica dei Boricuas, non c'é alcun paese nel mondo che abbia più somiglianza con Cuba nella maniera di fare la musica. A volte uno sente "Mi cachita, tengo una rumbita..." e pensa che lo ha scritto un cubano e invece no, fu un Boricua, Rafael Hernandez... o anche "Capullito de Aleli"... e lo stesso succede con canzoni cubane, che uno pensa siano state scritte da un Portoricano... c'é una mescola, una fusion tanto bella che... non riuscirai a capire chi è chi...

Pachanga
Però attualmente - talvolta è solo una mia impressione- la musica Salsa a Portorico o a New York, in comparazione con quella di Cuba, non sembra avere la stessa forza. A Cuba a partire dagli anni '90 il ballabile si è rinnovato molto, questo che viene definito "Timba". A Portorico e NY la musica non da la stessa impressione, la produzione discografica sembra dedicarsi a celebrare molto la musica del passato, la Salsa degli anni 60/70/80... A cosa si deve questa differenza fra Cuba e PR/NY, al pubblico bailador, a mancanza di idee musicali, al sistema discografico?

Para bailar casinoAdalberto
Io penso che li è la risposta, il pubblico che balla. El publico bailador è il protagonista... da quando questa musica a PR e NY, e non solo li, in America Latina, ad esempio in Venezuela... a partire dal punto che la nuova musica di Cuba non entrava li... con facilità entra in Europa, perché Europa non ha fatto  embargo alla musica di Cuba, qui si conosce la musica, si conoscono i temi degli ultimi gruppi cubani che stan suonando, si sa quello che succede a Cuba, e Italia penso sia il punto di riferimento nr° 1. Nr.1 in attualizzazione rispetto alla musica che si fa a Cuba. Non è lo stesso a Portorico, non è così a New York o in altre parti del mondo...

Pachanga
Quindi la ragione sta anche a motivi politici?

Adalberto
Si, subiscono l'embargo su Cuba, non entra un disco, non entra niente, quindi non c'é un livello di riferimento, di scambio, il musicista... al bailador a Portorico gli costa più fatica sentire Adalberto Alvarez rispetto al bailador in Italia. Qui in Italia in qualsiasi discoteca puoi ascoltare qualsiasi orchestra cubana, fino all'ultima nuova che ha esordito ieri... a Portorico e New York non è così.

Pachanga
A Cuba quando tu componi e decidi di far uscire un nuovo disco, al momento dell'arrangiamento musicale, qual'é la tua priorità, l'accettazione dda parte del pubblico cubano, o anche pensi a un pubblico internazionale, ad esempio Colombia, Venezuela, Portorico?

AdalbertoLos señores del Son
Io penso al pubblico del mondo. Incluso nel mio ultimo disco "Mi linda Habanera" dico che è un disco con pubblici divisi... perché in quel disco suono un tema che è un Son Montuno, un Son allo stile di Arsenio, Chappottin, un tema composto dal compositore che scriveva abitualmente per Chappottin... e quando suono quel tema per il pubblico non cubano, i bailadores impazziscono...ballano il Son riempiendo la pista... a Cuba preferiscono per esempio che gli suoni "Mi linda Habanera", che è un tema attualizzato e che ha 2 pubblici che lo accettano. Un altro tema di questo disco che ha avuto molto successo, piace a cuba così come all'estero, è "Que tu quieres que te den", un successo internazionale, davvero in qualsiasi parte del mondo. Però ci sono altri temi che sono più specifici per un pubblico piuttosto che l'altro e io cerco sempre di compiacere tutti.

Pachanga
Come funziona il processo, è il ballo che condiziona la musica o il contrario?

Adalberto
Il ballo, è il ballo! Io sempre lavoro... nello scenario per esempio sul palco, ai miei musicisti esigo sempre che suonino con i piedi del bailador...

Pachanga
Per chi si avvicina alla musica cubana, quale consiglio, quali artisti Adalberto Alvarez consiglia per l'ascolto?
 
Adalberto Benny Moré
Io credo che prima di tutto si deve ascoltare tutti quelli che hanno inventato questo movimento. se stiamo parlando di musicisti... voglio dare adesso un consiglio a un musicista giovane, ascolta e impara quello che hanno fatto i grandi. bisogna andare a quella scuola, Benny Moré, Arsenio Rodriguez, Chappottin, Cunì... Bisogna andare a questi grandi, e a partire da li, dopo crei il tuo... pero devi avere una base, quella di conoscere la storia della tua musica, del tuo Son, solo dopo puoi inventare qualcosa di nuovo.

Pachanga
E quale è la musica che Adalberto Alvarez preferisce ascoltare nei suoi momenti di riposo, a casa tua?

Adalberto
A casa mia io ascolto molta musica Brasiliana, Jazz e musica classica. sono le tre cose che ascolto di più. Questo non vuol dire che non ascolto anche altre cose, ad esempio ascolto molto Son, però per riposare, relax... si mi piace molto la musica del Brasile, il Jazz e il classico.

Pachanga
I musicisti sempre sono attenti alla musica che fanno gli altri... parlando del ballabile, quali sono gli artisti non cubani che ti stimolano di più, quelli che ti piacciono?

Gilberto Santa RosaAdalberto
Mi piace il lavoro che sta facendo Gilberto Santa Rosa negli ultimi tempi, credo che è un lavoro molto fine, e anche mi piace quello che fa Andy Montañez. Gilberto e Andy stanno dando una sfumatura diversa a questa cosa del Reggaeton... 

Pachanga
Il Salsaton? Andy Montañez

Adalberto
Si, si sono uniti a quelli del Reggaeton, però cosa succede... i testi sono eleganti, insomma gli danno un carattere diverso a questa storia... però mi piace gilberto Santa Rosa per gli arrangiamenti e per i testi delle sue canzoni.


Pachanga
E a Cuba?

Adalberto
A Cuba, Juan Formell, è un mio amico e lo rispetto da tutta una vita.

Pachanga
Cosa pensi della musica italiana e della sua tradizione? Pare ci siano relazioni per esempio fra la canzone napoletana e il Bolero cubano, una relazione nell'armonia...

Adalberto
Yo credo di si, si c'é... incluso ci sono molte cose... guarda, quello che ha permesso la differenziazione in alcuni casi è stata la lingua... che invece è quello che ha favorito i portoricani con noi, e noi con loro, parliamo la stessa lingua, e canti una canzone e ti puoi confondere. L'italiano ha quella cosa in cui uno si può identificare facilmente perché è... se tu prendi una canzone napoletana e la canti senza il testo, la-la-laa... cioé non canti le parole, potrebbe essere una canzone cubana, potrebbe essere tranquillamente un Bolero...

Pachanga
E c'è un cantante italiano che ti piace?

Adalberto
Io sono della generazione di Mina, io mi fermo li... Mina cantava una canzone che diceva:"E se domani, io non potessi...", quello per me era una delle cose più grandi...

Pachanga Polo Montañez
Polo Montañez disse in un'intervista che ascoltava molta musica italiana, incluso disse che talvolta il suo stile melodico non era sempre tipico del Son tradizionale... Que pensa "el Caballero del Son" sul grande successo internazionale del tema "Un monton de estrellas"? Al pubblico piace la melodia, il romanticismo del testo, oppure è la forza del Son, l'originalità nella mescola di tutti questi fattori?

Adalberto
Quello di Polo Montañez fu un caso eccezionale. Polo era un uomo che veniva dal campo, dal lavorare la terra, e tutto quello che Polo ha fatto, lo scriveva con quel sentimento di guajiro, di guajiro natural che era... realmente, senza ricercatezze, diceva tutto quello che pensava, era un poeta in potenza, e tutto quello che si scrive con quella forza, con quel sentimento, deve sicuramente trionfare. Io credo che Polo fu quello che arrivò a trasmettere al mondo quello che lui sentiva, attraverso le sue canzoni.

Pachanga
Tu hai sempre fatto tournée in tutto il mondo, quali sono i paesi dove ti piace di più andare a suonare, e perché?

Mi linda HabaneraAdalberto
Bene a parte Cuba, realmente qui in Italia, c'è molta ricettività da parte del pubblico, e in questo momento... perché ti dico che dopo Cuba è il paese che meglio ha accolto le mie canzoni, soprattutto in questi ultimi tempi... Ci fu un periodo diverso che non venivo, però da quando ho cominciato a venire con "Para bailar casino", e adesso con "Mi linda Habanera", che sono i miei ultimi dischi che hanno avuto successo in Italia, mi capita di vedere gli italiani che cantano le mie canzoni... di vedere italiani piangendo con la canzone "Mi linda Habanera"... italiani che poi vedo ballare a Cuba, che vengono nei posti dove suono io, per esempio alla Casa de la Musica di mercoledì... L'altro pubblico grande per noi è la Francia, Parigi... e in America Latina ci sono anche diversi paesi... 

Pachanga
In Italia tu come vedi il pubblico bailador? Questo è un paese dove forse si è data molta centralità alle scuole di ballo e scarsa attenzione alla musica. Si fanno molte attività di ballo con Dj e poca programmazione dal vivo, pensi sia un male per la musica?

Adalberto
Io credo che li c'é parte e parte, non c'è parte buona... la parte buona è che qualsiasi italiano sa ballare musica cubana, più allo stile cubano che a quello boricua e di NY, li si che c'é differenza... che ballano il Casino in un altro modo. Però l'importante è che si stia consumando musica cubana, indipendentemente che si faccia con un'orchestra o no, d'accordo anche con il locale, con gli eventi, però penso che Italia mantiene una serie di Festivals dove li c'è la presenza... noi per esempio, le orchestre cubane, vengono quasi 2 volte all'anno, la tournée estiva e quella invernale... e in tutti questi posti, si ascolta molto la nostra musica... Sto scrivendo un tema che parla di questo, uscirà nel prossimo disco... secondo me, in tutto il mondo, dove meglio si sta ballando la nostra musica e adesso dove più si consuma, è in Italia... e il tema nuovo che sto facendo penso che avrà successo soprattutto in Italia...

Pachanga
E ci sono posti o locali dove hai notato qui in Italia migliore accoglienza da parte del pubblico?

El publico de La Rumba de MilanAdalberto
Si, ci sono locali in cui noi ad esempio ritorniamo... bene, i Festivals sono un po' impersonali, però sono grandi eventi e hanno un pubblico importante, per esempio a Roma e Milano... e adesso a Napoli abbiamo visto una cosa incredibile, il pubblico che c'era li... poi ci sono le città piccole che anche... per noi è importante che in Italia il pubblico consumi la nostra musica, realmente la conoscono... Non è come andare in Svizzera per esempio, dove la comunità latina è quella che consuma la tua musica, e qualche svizzero che bene, gli piace anche a lui... qui in Italia sono gli italiani la maggioranza del nostro pubblico, ed è il pubblico del posto, conoscono le tue canzoni...
Pachanga
In questa tournèe tocchi diversi paesi europei, incluso Francia, Lussemburgo, Austria... e hai anche attività programmate a Istambul, in Turchia. Che cosa c'é a Istambul, anche li ballano la Salsa?

Adalberto
In realtà non lo so, è la prima volta che mi chiamano li, però ti dico che a giudicare dall'attenzione che hanno per me, sempre mi chiamano per assicurarsi la tournèe, penso ci debba essere qualcosa d'interessante, vedremo...
 
Pachanga
La musica cubana, il ballo del Casino, sono fenomeni universali?
Che prospettiva di sviluppo tu vedi in questo senso, quanto dipende dalla promozione e è questa una musica senza frontiere?
Oppure la sua tipicità ritmica, la clave, la sua necessità di essere ballata in coppia, eventualmente la lingua, sono ostacoli insormontabili per una maggiore capacità di accettazione a livello internazionale?

Adalberto Adalberto Alvarez
No, ne la lingua, ne altro... non c'é astacolo alcuno. Già è comprovato che il Casino è un ballo universale. In quanto alla musica, diciamo la musica tropicale, la musica del Caribe, la musica cubana, è la protagonista... Il Casino nacque a Cuba, forse molti non lo sanno... a volte mi fa tristezza quando vedoi Congressi famosi della Salsa... invenzioni dove non spiegano da dove viene tutto questo. Per questo è molto probabile che l'anno prossimo facendo io il Festival del Son a Santiago de Cuba (l'ho fatto a ottobre e si svolge ogni 2 anni), organizziamo un evento internazionale di ballo a Cuba. Un Festival di 5 giorni con anche i Van Van, NG La Banda, Adalberto Alvarez e bene tutte le principali orchestre di Cuba, allo stesso tempo la competizione del ballo, seminari, esibizioni, stages e tutto il resto... Perchè la gente possa andare a ballare nel cuore di questa cultura... Un grande evento molto importante per il ballo a livello internazionale e per la musica cubana. Porteremo la gente a ballare nelle spiagge a Varadero, a "La Tropical" dell'Avana che è uno dei locali storici del ballo a Cuba, e in altri posti molto buoni...

Pachanga
Quindi è corretto dire che il Casino è il ballo che origina negli anni 50 a Cuba nella mescola fra la tradizione del Son e la musica americana come il Jazz, lo Swing?

Adalberto
Si, i giri e tutto il resto... era quello che era di moda allora... cu fu un'evoluzione e già il Son prende altre caratteristiche. Parlando musicalmente il Son si balla in controtempo, il Casino no... quindi il ballo diventa più facile per poter evoluzionare con i giri...

Pachanga
In America Latina e a NY ci sono molti fans della musica tradizionale cubana, Arsenio, Chappottin, la Sonora Matancera... anche fra gli stessi musicisti di Salsa che da li si sono ispirati per fare musica... Tu non pensi che la musica cubana si è molto sviluppata da quei tempi e già si possa parlare di una nuova tradizione? In questo senso tu credi che in America Latina sono troppo vincolati alla musica cubana degli anni 50 oppure come qui in Europa c'è molto entusiasmo per la musica cubana della nuova generazione?

Adalberto Pablo Milanes
Yo credo che noi possiamo bere alla fonte, dalla radice dei classici, però non possiamo stare tutto il tempo a cantare "El Manisero" o "La Guantanamera"... non ci svilupperemmo, non succederebbe niente... quindi con maggior rispetto, la musica ha fatto molti passi in avanti, ci sono nuovi compositori, ci sono stati i Pablo Milanes, la Nueva Trova... e ci sono stati anche tutta una serie di movimenti... quello che io penso è che bisogna mantenere l'essenza come cubano, quindi devi avere la Clave, il ritmo del Son, devi rispettare la sua caratteristica ritmica, però bisogna anche svilupparsi... quello che è successo a questa gente per esempio a New York, è la mancanza di informazioni che hanno avuto, in riferimento a quello che sta succedendo attualmente con la musica cubana.

Pachanga
Bene, e quali sono i paesi del continente latino-americano dove ti piace di più andare a suonare, e quelli dove non sei mai stao però ti piacerebbe andarci, per esempio Portorico?

Adalberto
A Portorico già siamo stati a suonare, per me Portorico è una meraviglia. Li ho tutta la parentela come dico io... c'é Papo Lucca, Andy Montañez che è mio compare, c'é Gilberto Santa Rosa che è come se fosse mio fratello, di fatto li ci sono temi miei che sono vivi. Li poi ci sono tutti, Roberto Roena, Cheo Feliciano, tutta la gente che ha suonato la mia musica, la maggioranza stanno a Portorico. Per me un concerto a Portorico è come un concerto in famiglia, siamoOscar D'Leon in casa. Venezuela anche m'incanta, li ebbi molto successo con il gruppo "Son 14". Sono da poco stato in Venezuela e la gente li con l'entusiasmo per tutti i miei temi tradizionali... ho molti bei ricordi con Oscar D'Leon, abbiamo compartito lo scenario, una tournée di 21 giorni suonando insieme in tutti i posti...
Mi piace Colombia, perché suonano un Son forte, come dico io *macho*... siamo stati in Messico, bene anche li... ci sono paesi dove mi piacerebbe andare, dove non sono ancora stato, forse chissà un po' per vedere, Argentina, Chile, mi piacerebbe questa cosa del cono sur... Brasile m'incanta, io so che li non entra nulla, loro con la musica hanno una parete, mi piacerebbe andarci, un po' per compartire con la cultura brasiliana, che ammiro, a partre dal fatto che non si sono lasciati penetrare da nessuno...

Pachanga
Ritornando in Italia, hai un consiglio per i Djs, in particolare per quelli che fanno pochi sforzi per conoscere e proporre al pubblico musica cubana?

Adalberto
Io il consiglio che gli do è che la cerchino perché si stanno fermando indietro... perché la musica cubana, ogni giorno che passa ha più forza, ha più pubblico, e bene direi ai Djs che se vogliono stare alla moda, per favore che la cerchino, non è difficile trovarla... realmente, a parte questo, è una musica molto bella, molto ricca, e ha anche tanta richiesta nella realtà...

Pachanga
Ci sono sogni nel cassetto, un disco che ti piacerebbe realizzare, chissà, una collaborazione con artisti non cubani?

Adalberto
C'é un sogno che possibilmente cercherò di farlo realtà l'anno prossimo, tutte le Stelle del Son, un gruppo che dirigerò, un'orchestra che sto facendo con musicisti come Pancho Amat, Omara Portuondo, Pedrito Calvo, Haila... e bene sto facendo un'orchestrona che si chiamerà "Todos Estrellas del Son", per fare concerti a Cuba e in tutti i paesi, e sono molto contento con questo progetto, lo sto preparando con molta calma perché mi esca bene, penso che avrai l'opportunità di vederlo da un momento all'altro, per questo ci sto lavorando già, con tutto l'appoggio delle persone che hanno a che fare con questo progetto...

Pachanga
Ritornando a te, quale è il disco, la musica, il brano tuo che in tutta la tua carriera, tu stesso pensi ti rappresenti di più?

A Bayamo en cocheAdalberto
Il disco che più mi ha rappresentato è stato "A Bayamo en coche"... in questo momento però la canzone che più mi rappresenta è "Que tu quieres que te den", è incredibile quello che è successo con questa canzone, nel mondo intero, ovunque tu vada... y que tu quieres que te den...

Pachanga
E al momento di comporre in che t'ispiri, è casuale, è a casa tua, in strada??

Adalberto
Ovunque capiti...

Pachanga
E come lo fai, con registratore, scrivendo musica?

Adalberto
Con registratore, la carta da musica viene dopo... ho un registratore che sempre mi accompagna, per esempio sono in macchina, mi viene qualche idea e li stesso la canto... dopo arrivo a casa e mi siedo lavorando il resto... a volte viene prima il ritornello, a volte il tema... è casuale.

Pachanga
L'ispirazione viene solo a Cuba, o siccede anche fuori, non so, durante una tournée, a Milano per esempio?

Adalberto
Qui a Milano io ho fatto un tema... 

Pachanga
Perché ascoltando "Mi linda Habanera" uno può pensare che ti sia ispirato stando lontano da Cuba?

Adalberto
Bene, Mi linda Habanera è stata una canzone fatta precisamente per le persone che... bene parlando ti faccio il racconto della storia, mi è successo con 2 canzoni, "Una mulata en La Habana" e "Mi linda Habanera", sono 2 temi che parlano di questa relazione di nostalgia chequalcuno ha per qualcun altro... e parlando di Milano, l'anno scorso, miDiscoteca La Rumba - Milano venne una canzone proprio qui dove suoneremo oggi, la discoteca "La Rumba", dove io vedevo la forma di ballare delle italiane, e il modo di come si faceva la Rueda de Casino, tutte queste cose, e già non sapevo più chi era cubano chi era italiano... e per questo la canzone del disco di cui ti sto parlando, una delle canzoni, ci sono 2 temi quest'anno, voglio dire nel mio prossimo disco, due temi che hanno una relazione diretta con Italia, canzoni che mi sono venute qui in Italia... per questo io dico che il disco avrà successo, soprattutto in Italia!!!

Pachanga
E al momento dell'arrangiamento, cosa consideri, come è importante per un tema l'arrangiamento, per un definitivo successo nell'accettazione del pubblico?

Adalberto
 Que tu quieres que te denE' la sonorità finale, se lo faccio io o lo fa qualcuno dei ragazzi che lavora con me nell'orchestra, o se lo fa un altro arrangiatore, sempre mi siedo li come un Giudice, a dire questo si, questo no... un arrangiamento ti può rovinare una canzone, un arrangiamento con molti effetti di percussione, con molti stacchi, con molte cose, te lo può rovinare... un arrangiamento deve essere in funzione del bailador. El bailador deve starci sempre comodo, tu non gli puoi incrociare il ritmo, non gli puoi fare molti colpi, troppe cose, perché altrimenti il bailador si sente scomodo, si sente male, perché *che stan facendo?*...
Una cosa è suonare per il musicista, c'é un tema che è per il musicista, per esempio gli dico al timbalero adesso ti faccio un tema perché tu possa distaccarti e fai un solo di timbales, tutta la descarga che tu vuoi e se la gente lo vuole ballare, bene, è un suo problema, però il 99% della musica è per il bailador.

Pachanga
Adesso la musica cubana viene chiamata "Timba", in un altra epoca la si chiamò Salsa... Che dice "el Caballero del Son", è una questione trascurabile di etichette, da non dargli troppa importanza, oppure la musica va chiamata con il suo proprio nome, e nel caso, che musica suona Adalberto Alvarez?

Adalberto
Io suono Son, il Son del secolo XXI, è un genere riconosciuto, che non morirà mai, non posso tradirlo, mi chiamano il "cavaliere del Son", non posso essere il cavaliere della Timba... tra l'altro a Cuba la Timba è un quartiere... il cavaliere della Timba può succedere che vai a cercare un quartiere che sta dietro la Piazza della Rivoluzione all'Avana... No, io sono il Cavaliere del Sone indipendentemente da questo, il Son è un genere riconosciuto come tale. La Timba è un movimento, yo non ho niente in contrario di questo, realmente penso che ci saranno un milione di nomi nuovi. E' una questione di etichette, non bisogna dargli importanza, però tu vedi con la parola Timba, quando gli metti la clave, ti rendi conto che stanno facendo un Son, eventualmente un po' più avanzato, un po' più di questi tempi, un pò più aggressivo, una forma di esprimersi in un'altra maniera, però la base di tutta questa musica è il Son.

Pachanga
Bene, grazie per l'intervista, per me è stato un onore intervistare "el Caballero del Son", ti seguo dall'epoca di Son 14. Hay qualche messaggio per il pubblico di Milano o d'Italia in generale?

Adalberto
Il messaggio è semplicemente di dire, che l'unica cosa che chiedo nella vita, è continuare a occupare un piccolo spazio nel cuore di tutti gli italiani, e mando un saluto particolare al pubblico di Milano.

Pachanga
Grazie e... que tu quieres que te den...


Pachanga con Adalberto Alvarez
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Adalberto Alvarez in My Space
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